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L'AMORE DI DIO PER GLI ESSERI UMANI E TENERO COME IL BACIO CHE MARIA DIEDE A GESU APPENA NACQUE Redazione di Loris Paglia

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martedì 28 aprile 2015

Nigeria: impressionante avvistamento di una città volante nel cielo

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Durante gli ultimi anni ci sono state molte storie affascinanti da tutto il mondo: umanoidi volanti, oggetti misteriosi registrati nei cieli di tutto il mondo e tanto altro. La maggior parte di questi fenomeni sono tuttora rimasti irrisolti e del tutto inspiegabili alla scienza. La storia di oggi rientra senza ombra di dubbio nella categoria del mistero e sembra rasentare la razionalità. Siete pronti? Si “viaggia”…
Ci troviamo a Dulali, un remoto villaggio situato nello stato di Bauchi in Nigeria, luogo nel quale centinaia di persone affermano di aver avvistato una città “galleggiante” nel cielo, sopra il loro centro abitato. Abbaglio collettivo o fenomeno inspiegabile? Alcuni esperti, sensitivi e contattisti sostengono che questa città galleggiante possa servire per salvare l’umanità da catastrofi imminenti, portando via dalla terra soprattutto i bambini e le donne. Ipotesi plausibile o poco credibile?
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La notizia è stata pubblicata da un giornale locale nigeriano con il titolo: “La città galleggiante sopra il villaggio di Buachi”. La storia risale al marzo del 2011, ma crediamo che valga la pena riproporla e farvela conoscere.

Avvistamento di una città volante in Nigeria

Centinaia di persone raccontano di aver visto, nel marzo del 2011, una luce brillante nel cielo accompagnata da una città volante. Ilmisterioso avvistamento è avvenuto a Dulali, un villaggio dello stato di Buachi in Nigeria. Saidu Meshai, uno dei testimoni, ha dichiarato di aver visto una luce brillante nel cielo dopo la preghiera del mattino nella moschea locale.
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Saidu e centinaia di altre persone tra cui Mallam Shehu Liman, il capo imam della moschea, hanno notato questo bagliore nel cielo, avendo la percezione che qualcosa sarebbe accaduto dopo pochi secondi. Improvvisamente una grande massa di quella che sembrava una nuvola è apparsa lentamente dal cielo.
Questa “nuvola” era chiara e luminosa e si intravedevano numerosi edifici al suo interno. Era come una città volante e molto luminosa. Le altre testimonianze raccontano l’episodio allo stesso modo, confermando la descrizione di Saidu. Il capo imam del villaggio ha affermato che si tratta senza dubbio di un’opera di Dio, per aprire gli occhi alle persone. Le testimonianze parlano di una visita assolutamente positiva e non negativa, un segno dall’alto.
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Questo avvistamento ha ricordato il passaggio biblico dell’Apocalisse: “”Ho visto la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.” Yau Kaugama, un ufficiale politico della zona, ha dichiarato che si tratta certamente di un segno, di un qualcosa di grande che arriverà.
La cosa importante da notare in questa storia è che gli abitanti del villaggio non hanno energia elettrica, non dispongono di telefoni cellulari e di internet, pertanto non sono “contaminati” dal mondo nel bene o nel male. Chiaramente una storia del genere ha aperto un grande dibattito. Alcuni sostengono che si è trattato di un miraggio, altri ritengono che si è trattato di un vero avvistamentoprobabilmente per salvare l’umanità dalla terra. Voi che idea vi siete fatti?
di Stefano Sorce

martedì 17 marzo 2015

NASA, PRIMO contatto con gli EXTRATERRESTRI reso pubblico? Sembra così

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Les Johnson, presidente del Tennessee Valley Interstellar Workshop e vice-direttore del NASA’s Advanced Concepts Office al George C. Marshall Space Flight Center di Huntsville, Alabama, ha rilasciato un’intervista nella quale sostiene che il primo contatto alieno di cui l’intera umanità fino ad ora era del tutto inconsapevole, sarà reso pubblico.
Gli scenziati del Seti (Search for Extraterrestrial Intelligence) , per anni hanno cercato di captare e decifrare messaggi alieni e grazie al Dott. Douglas Wakoch che ha rivoluzionato il Seti in ACTIVE SETI  ( Active Search for Extraterrestrial Intelligence), finalmente qualcosa si è mosso. Infatti l’ACTIVE SETI oltre a dover captare messaggi extraterrestri, si è occupato per lo più di mandarli, cercando di comunicare con eventuali entità extraterrestri, e anche se il premio Nobel Martin Ryle, si è opposto dicendo che “Inviare messaggi a civiltà sconosciute, potrebbe metterci in contatto con civiltà malvagie, pronte a sottometterci o annientarci”, finalmente gli sforzi degli scienziati dell’ AREA 51 sono stati resi pubblici proprio dal presidente Les Johnson.

Ecco cosa ha detto il presidente Les Johnson durante la conferenza stampa:
“Finally, for the disposal of the President of the United States, and the Congress of the United States, we can make public our communications with extraterrestrial entities, thanks to the team of scientists from the ‘”active SETI”, for years we can receive and send messages with extraterrestrial entities, creating real communications. These will be made public by the end of next month, now we can anticipate that extraterrestrials participate actively in the terrestrial life, are among us and in our governments. The messages also speak of their presence in governments like the Italian and German, where their presence is even greater than 70% compared to that of other countries. Do not be alarmed, we could not communicate us which of the members of governments are aliens, but we have good reasons for thinking that their intentions are not harmful, indeed, could improve our quality of life.”
TRADOTTO: 
“Finalmente per disposizione del presidente degli stati uniti, e del congresso degli stati uniti, possiamo rendere pubbliche le nostre comunicazioni con entità extraterrestri, grazie al team di scienziati dell’ “active seti”, da anni riusciamo a ricevere ed inviare messaggi con entità extraterrestri, creando vere e proprie comunicazioni. Queste saranno rese pubbliche entro la fine del prossimo mese, adesso possiamo anticiparvi che gli extraterrestri partecipano attivamente alla vita terrestre, sono fra noi e nei nostri governi. I messaggi parlano inoltre di una loro presenza in governi come quello italiano e tedesco, dove la loro presenza è addirittura superiore al 70% rispetto a quella degli altri paesi. Non allarmiamoci, non siamo riusciti a farci comunicare quale fra i membri dei governi siano alieni, ma abbiamo buone motivazioni per pensare che le loro intenzioni non siano nocive, anzi, potrebbero migliorare la nostra qualità di vita.”
Con questa dichiarazione il presidente Johnson è stato assalito dalla stampa, ed è scoppiato un vero e proprio caso mediatico negli USA, a causa delle sue dichiarazioni inoltre, è stata vietata dal governo italiano la sua diffusione sulle televisioni pubbliche, poichè considerata “Frutto della fantasia della NASA”.
Attendiamo ulteriori dichiarazioni del presidente.

domenica 8 marzo 2015

Monaci buddisti e un tempio a forma di UFO


Makha Bucha è un’importante festività buddista, celebrata in Thailandia, Cambogia, Laos e Birmania durante la luna piena del terzo mese lunare del calendario buddista. Commemora l’ordinazione dei primi 1.250 monaci fatta da Buddha nove mesi dopo aver ricevuto l’Illuminazione, 2.558 anni fa: in quell’occasione Buddha insegnò anche i principali precetti della dottrina. Quest’anno la festa cade il 5 marzo: i fedeli lo passeranno cercando di compiere buone azioni e tenendosi lontano da quelle malvagie, cercando di purificare la mente e pregando nei templi. In Thailandia la sera prima di Makha Bucha i monaci hanno organizzato, come al solito, una veglia con candele, fiori e incensi. Uno dei posti più suggestivi in cui vederla – come mostrano bene queste foto – è il tempio di Wat Phra Dhammakaya, che si trova nella provincia di Pathum Thani ed è uno dei più prestigiosi del paese.

Il Wat Phra Dhammakaya è il tempio più importante del movimento Dhammakaya Movement, una setta buddista fondata negli anni Settanta: i lavori di costruzione dell’edificio sono iniziati nel 1977 e conclusi nel 1982. È famoso, tra le altre cose, per il progetto architettonico piuttosto innovativo: anziché assomigliare a un tempio buddista ricorda l’iconografia tradizionale con cui vengono raffigurati gli UFO.













lunedì 2 marzo 2015

Argentina: un enorme UFO compare durante la trasmissione “TN las 24 horas”

Il ricercatore e collaboratore messicano Emanuel Huza ci ha segnalato un avvistamento eclatante. Il 1 marzo 2015, durante la trasmissione TN las 24 horas, un UFO di forma discoidale e di grandi dimensioni compare alle spalle dei presentatori che in quel momento erano presenti per la diretta tv  “TN Urgente“.
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Il misterioso velivolo è ben visibile (vedi sequenza delle immagini)  e compare nel video proveniente da sinistra verso destra, passando dietro il palazzo di 20 piani che si trova proprio davanti alla sede televisiva. Ovviamente la telecamera che guarda all’esterno della TNTelevision, trasmette le immagini in diretta, quindi ciò fa escludere (per ora..) eventuali fotomontaggi o altri trucchi televisivi.   
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Dalle analisi condotte da Emanuel Huza, è evidente come il velivolo discoidale è visibile nella diretta di TV Urgente, tramissione molto seguita da milioni di persone. Non si tratta assolutamente di un fotomontaggio o altro,  quindi non potrebbe essere un drone o altro velivolo convenzionale, troppo grande per esserlo. Ma sorge spontanea la domanda: il disco volante si è mostrato volutamente davanti alla TV, in modo che milioni di persone potessero vedere la presenza extraterrestre sul pianeta Terra? Pensiamo proprio che sia questo l’unico motivo. Guardate il filmato!!
Si ringrazia Emanuel Huza (Messico)
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domenica 1 marzo 2015

"5 MAGGIO 2015: MOSTEREMO LE FOTO DEGLI ALIENI DI ROSWELL" PAROLA DI JAIME MAUSSAN - INTERVISTA ESCLUSIVA DI MAURIZIO BAIATA

La storia della moderna ufologia potrebbe essere a una svolta. Il prossimo 5 Maggio a Città del Messico, durante un convegno nell’Auditorium Nazionale, il giornalista il giornalista e ufologo messicano Jaime Maussan presenterà le diapositive che mostrano il corpo di un essere extraterrestre presumibilmente recuperato a seguito dell’incidente UFO di Roswell, avvenuto nel Luglio 1947.


Il convegno “Be Witness – se testigo. El cambio en la historia” (Sii testimone – Un cambiamento storico), per il quale è prevista un’affluenza di 10 mila spettatori, sarà seguibile in diretta streaming via internet in tutto il mondo, collegandosi a: bewitness.mx

Una diretta streaming mondiale, quella del 5 Maggio a Mexico City, che Maussan sta preparando in grande stile. Al convegno parteciperanno oltre a Carey, Schmitt e Dew, l’astronauta Edgar Mitchell e la scienziata Carol Sue Rosin presidente dell’Istituto per la cooperazione nello spazio.

Ho raggiunto via Skype Jaime Maussan, che mi ha gentilmente concesso un’intervista, a poche ore dalla sua partenza per Phoenix, dove nella mattina di sabato 21 Febbraio lo si attende come relatore della venticinquesima edizione dell’International UFO Congress, da cinque anni organizzato dalla Open Minds Production di Tempe.

Maurizio Baiata: Hola Jaime! Grazie per questa skype connection. Seguo il dipanarsi del caso “Roswell Kodachrome Slides” sin dall’inizio, un paio di anni fa, ma adesso abbiamo la certezza e il vostro doppio annuncio, prima di Tom Carey e poi il tuo, accresce l’attesa dell 5 Maggio, quando a Città del Messico presenterete le diapositive. Ti pongo una domanda senza mezzi termini: quella che circola su Facebook è una delle diapositive in questione?

Jaime Maussan: Sì, ma tratta di una copia di scarsissima qualità dell’originale, che è invece nitido e vi si notano molti dettagli.

Maurizio Baiata: Mi aspettavo la risposta, perché ci conosciamo bene e francamente mai avrei potuto credere che tu, Tom Carey e Don Schmitt potesse essere incappati in un banale falso, o vi steste rendendo complici di una truffa da imbecilli.

Jaime Maussan: Non è affatto una truffa. Non solo abbiamo atteso di avere i riscontri tecnici. Abbiamo una persona, una sola, che si trovava nell’hangar di Roswell nel 1947 e che ha confermato che si tratta dello stesso essere che vide. Chiarisco, si tratta dell’unica persona ancora in vita che era lì.

Maurizio Baiata: Uno dei militari che erano di guardia all’interno dell’hangar di Roswell dove sappiamo che erano stati portati i corpi, è ancora vivo? E a voi ha confermato che vide la creatura che appare nelle diapositive?

Jaime Maussan: Esattamente. Il caso è reale, Maurizio. Questa è la vera creatura recuperata a Roswell.

La prima diapositiva, trattata per impedire di distinguerne i particolari

Maurizio Baiata: A questo punto, ho il tuo consenso a mostrare questa fotografia sulla mia pagina facebook e sul mio blog?

Jaime Maussan: Sì, conosci Don Schmitt e Tom Carey, sono i migliori investigatori del caso Roswell. Hanno intervistato 600 testimoni e molti di loro hanno descritto le creature come simili a piccoli bambini.

Maurizio Baiata: Ne ero al corrente.

Jaime Maussan: Di rilevanza ancora maggiore è il lavoro forense di ricostruzione delle possibili fattezze dell’essere. Il risultato è stupefacente. Erano come noi, ma nello stesso tempo molto diversi da noi.

Maurizio Baiata: Su quali elementi possiamo essere certi di non ritrovarci in un’altra situazione senza via d’uscita, ovvero lo spettro di una truffa colossale, come l’Alien Autopsy del cosiddetto Santilli Footage?
La seconda foto, anch’essa sfocata.

Jaime Maussan: Per tre ragioni: primo, le fotografie sono degli anni 1947-49. Come sarebbe possibile crearne un falso? Secondo: abbiamo dei testimoni e i migliori investigatori del mondo. Terzo: Se esiste qualcuno in grado di provare che si tratta di un falso o che quello è un pupazzo, si faccia avanti e lo deve provare.

Maurizio Baiata: Su questi elementi, concordo totalmente. Ricapitolando. Siete in possesso di due diapositive originali Kodachrome, che sono state entrambe analizzate, giudicate autentiche e dell’epoca.

Jaime Maussan: Corretto. Inoltre abbiamo un testimone e altro ancora. Appena possibile, ti farò sapere.

Maurizio Baiata: Quale ruolo ha avuto Anthony Bragalia in questa vicenda?

Jaime Maussan: Non lo conosco personalmente. Non so quanto lui, Schmitt e Carey siano ancora amici, ma fra loro ci sono state delle incomprensioni e delle frizioni, perché Bragalia ha rivelato delle informazioni sulle diapositive che aveva promesso di tenere riservate. Per certo so che Bragalia ritiene che le slides mostrino un vero Extraterrestre.

Maurizio Baiata: Tutti i componenti del Roswell Dream Team sono uniti nel credere che questo materiale sia la prova cercata da sempre?

Jaime Maussan: Posso dire che i rapporti preliminari dimostrano che il corpo non è mummificato. Che si tratta di un adulto e che non è un Umano. I rapporti definitivi e ufficiali saranno nelle mie mani a metà Marzo. E dimostreranno che tutto quello che alcune persone stanno dicendo è privo di senso. Ripeto, la foto che circola sul web è di scarsissima qualità.

Maurizio Baiata: Capisco, ma le foto sono due. Qual è la percentuale di definizione delle immagini?

Jaime Maussan: Abbiamo stabilito che una fu presa senza il flash, l’altra con il flash. Sono entrambe leggermente sfuocate, ma non molto. Probabilmente i fotografi erano nervosi quando le scattarono. Nell’originale (special picture 11) si notano molti dettagli che non appaiono nella copia in circolazione, che direi ha una qualità del 10% circa rispetto all’originale.

Maurizio Baiata: Visto che sei in partenza per Phoenix, scommetto che vedrai una mia vecchia conoscenza, Mr. John Rao, il mio ex capo di Open Minds.

Jaime Maussan: Sì e lo vedrà anche Adam Dew, uno dei proprietari delle fotografie. John vuole acquistarle, una volta che sia stato comprovato che sono reali.

Maurizio Baiata: Parlando di… trasparenza, è certo che la trasmissione in livestream del 5 Maggio sarà visibile a tutti in diretta su internet?

Jaime Maussan: Per seguire tutto il convegno, che avrà inizio alle 19.30 ora di Mexico City, basterà collegarsi a bewitness.mx e sarà tutto in Inglese. Ti prego di rendere noto queste informazioni in Italia. Te ne sarei grato e ora un’ultima cosa. Se avessi pensato che questa non è la pistola fumante, credi che mi sarei imbarcato in un’avventura come questa? No way! (Neanche per idea!)

L’inizio ufficiale di questa storia – nel 2013 ne erano trapelate le prime voci in ambienti ufologici americani – risale al 12 Novembre 2014, in occasione di una conferenza alla Abramson Recital Hall dell’American University a Washington, DC. Ancora una volta, la capitale statunitense faceva da proscenio per spingere l’acceleratore sul Disclosure: presentare lo stato dell’arte delle ricerche e della soppressione della verità sugli UFO affinché la questione ottenesse visibilità mediatica internazionale. Era avvenuto nel 2001 con il Disclosure Program di Steven Greer e ad oggi si è passati per diverse udienze e petizioni del PRG di Steve Bassett, con risultati sconfortanti. Niente Disclosure, niente dichiarazioni ufficiali dal Governo USA.

Thomas Carey

Sul palco dell’Auditorium della Abramson, l’ex colonnello USAF Charles Halt, testimone cardine dell’incidente della base anglo-americana di Bentwaters, lo scienziato aerospaziale ex NASA Richard Haines, il grande esperto del caso Roswell Thomas Carey e la giornalista indipendente Leslie Kean, autrice del best seller New York Times “UFOs: Generals, Pilots and Government Officials Go On the Record” proclamavano l’ennesimo atto d’accusa contro l’amministrazione USA reo di sopprimere la verità sugli UFO da oltre sei decenni. Ma, a sorpresa, uno dei relatori si presentava con la “pistola fumante”, era Tom Carey, che dichiarava: “Siamo entrati in possesso di due diapositive a colori Kodachrome che mostrano un essere alieno, il cui corpo parzialmente sezionato e privo degli organi addominali giace dietro una teca di vetro. Il cadavere ha una testa molto grande e le sue dimensioni stimate sono di circa un metro”. Le pellicole – specificava Carey – furono sicuramente sviluppate nel 1947. Questo il parere del massimo esperto mondiale di pellicole Kodak, ex dirigente e oggi consulente della multinazionale di Rochester, N.Y., il cui nome verrà fatto nel corso dell’evento di Mexico City.

Bernerd e Hilda Blair Ray, proprietari delle diapositive, deceduti da anni.

Il tecnico è stato chiamato ad analizzare i due fotogrammi dal ricercatore Anthony Bragalia, al quale si deve anche la scoperta del proprietario originale delle diapositive, il geologo petrolifero Bernerd A. Ray, che negli anni ’40 lavorava nel Bacino Permiano in New Mexico. Ray era presidente di sezione dell’Istituto americano Geologi Petroliferi e dopo il 1947 sparì dalla circolazione. Per Bragalia, coinvolgere nello studio delle diapositive il cosiddetto Roswell Dream Team, gruppo di ricercatori di cui fanno parte Tom Carey, Don Schmitt, David Rudiak il canadese Chris Rutkowski, era stato gioco forza e, oltre a loro, scienziati e patologi forensi. L’unico rimasto ad osservare è l’ex partner di Schmitt, Kevin Randle il cui blog kevinrandle.blogspot.it è di riferimento per cercare di orientarsi in questa complicata vicenda.

Adam Dew, attuale proprietario o “gestore” delle diapositive. Foto: Tercermilenio/Jaime Maussan /UFO Chronicles.

Un punto è chiaro: chi gestisce le diapositive è Adam Dew, videomaker, produttore e regista specializzato in campo sportivo, che le avrebbe ottenute da un’amica di famiglia dei coniugi Berner e Hilda Ray, che le aveva rinvenute all’interno di un baule custodito nella soffitta della casa di Hilda a Sedona, Arizona, insieme a centinaia di altre diapositive d’epoca. Un caso fortuito, si direbbe. Ma di questo potremmo parlare in seguito.

Se un dubbio su chi possedesse le slides sussisteva, ce lo ha fugato Jaime Maussan, confermandoci che Dew nei giorni scorsi ha raggiunto Phoenix, in Arizona, per trattare la vendita delle diapositive con la Open Minds Production, per la quale chi scrive ha lavorato in qualità di direttore della rivista omonima, dal 2009 al 2011). John Rao, il patron della Open Minds Production, società satellite dell’azienda di distribuzione farmaceutica Secure Medical, Inc, è notoriamente interessato ad accaparrarsi qualunque materiale ufologico di rilievo (fotografie, filmati, documenti, fascicoli riservati, reperti fisici) una volta ne sia stata accertata l’autenticità e a cifre consistenti. Ovvio, che, in questo caso, il signor Dew è o il legittimo proprietario delle diapositive, o ne è intermediario alla vendita su incarico di qualcun altro, altrimenti John Rao non sarebbe interessato a chiudere l’affare con lui.

Crediti delle immagini (Credit: Tercermilenio/Jaime Maussan/UFO Chronicles)

La data del 5 Maggio mi riporta alla memoria la proiezione in prima mondiale al Museum of London, nella capitale britannica, del filmato della seconda autopsia del Santilli Footage, alla quale assistetti il 5 Maggio 1995 insieme a Giovanni Minoli e Stefano Rizzelli per la RAI, Nicky Taylor per la Tristar Columbia e Roberto Pinotti del CUN. Una strana coincidenza, che mi auguro non voluta perché le immagini dell’autopsia aliena pesano come macigni sulla storia della moderna ufologia, nel bene e nel male.


Tutti i crediti delle immagini di questo articolo sono: Tercermilenio/Jaime Maussan

Maurizio Baiata fonte 

martedì 24 febbraio 2015

AREA 51: l’incredibile storia degli UFO di Bob Lazar è vera


Il famoso scienziato Robert  Lazar è stata una figura centrale nella discussione sugli Ufo e dei Progetti neri (Black Project) segreti tenuti in cassaforte all’interno dell’Area 51 in Nevada. Come tutti ricorderanno, Lazar dichiarò di aver lavorato nel sito S4 di Groom Lake, sotto speciale richiesta di Edward Teller, il noto fisico nucleare di origine ungherese.
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Nel 1989 Bob affermò di aver lavorato nei Black Project, ovvero nei progetti segreti Ultra Top Secret in cui lavorava con la tecnologia aliena. Infatti Lazar disse che effettuava studi su alcuin scafi alieni in un processo di retroTecnologia Aliena, ovvero, doveva scoprire come era stato costruito uno dei velivoli alieni (disco volante) e di farlo volare di conseguenza. Queste dichiarazioni scatenarono le polemiche, giudicate prive di ogni fondamento.
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25 anni dopo Lazar, insieme al noto giornalista investigativo George Knapp,  si sono ritrovati pochi giorni fa, a partecipare alla più grande conferenza annuale sugli Ufo a Fountain Hills in Arizona. In questa occasione Bob Lazar ha raccontato le sua esperienza nel sito S4, rinominato dallo stesso Lazar, la Terra dei Sogni (Dreamland) e mostrato al pubblico un filmato straordinario dove si possono osservare le evoluzioni di alcuni UFO sopra il lago salato di Groom Lake.
Componenti del “Team Tumbleweed” sostenuto da Bob Lazar e dal giornalista George Knapp, hanno mostrato al pubblico il video dei voli di prova di cinque diversi UFO (ci sono più di 5 UFO a dire la verità) sopra la base S4 (presso l’Area 51).
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Questo materiale analizzato scientificamente (da un ricercatore forense) mostra che gli UFO sono chiaramente visibili su Dreamland. Nel video di Bob Lazar registrato durante il convegno UFO del 18 febbraio 2014, George Knapp ha fatto aggiungere alcune immagini spettacolari.
Il Team Tumbleweed è una Squadra di persone, ricercatori e scienziati che sono in cooperazione con altri in tutto il mondo, con un solo obiettivo: dimostrare al mondo che gli UFO esistono e che i nostri governi nascondono questa realtà alla gente, ma crediamo che entro il 2015, cambierà questo scenario. Speriamo sia cosi.
Redazione Segnidalcielo
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domenica 22 febbraio 2015

Esercito canadese vieta l’accesso al Lago Winnipeg dopo la caduta di un UFO


Nel corso della storia ci sono state molte segnalazioni di UFO crash, ma la maggior parte di essi si basano in gran parte su prove indiziarie e non su prove fisiche. Ma dobbiamo anche riconoscere che a volte le prove fisiche vengono cancellate, persi o rubate. Eventi come quello occorso nella cittadina di Aurora (Contea di Wise-Texas) nel 1897 o nel 1947 a Roswell (New Mexico) divenne la prova migliore che i governi nascondono la verità sugli UFO, ovvero, la presenza extraterrestre sulla Terra.
Ma quando non pensavamo che potesse accadere qualcosa di simile di nuovo, la notte del 18 Febbraio 2015 una strana luce fu avvistata da molte persone in cielo sopra la riserva Jackhead. Un oggetto misterioso sembrava schiantarsi sul lago ghiacciato di Winnipeg in Canada. Molte persone hanno visto l’oggetto e hanno creduto fermamente che si trattasse chiaramente di un UFO.
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Quando la notizia è stata annunciata sulle reti dei social media e delle TV locali,  molte persone hanno riferito di aver visto “una luce brillante nel cielo” schiantarsi sul Lago Winnipeg.  Poco dopo l’incidente i cittadini della zona hanno visto veicoli e motoslitte militariè che hanno prontamente visitato la zona dell’incidente, che ha causato scalpore tra i residenti. Infatti molti hanno hanno postato su Facebook alcune fotografie dei mezzi militari che erano presenti nei pressi del lago.
Molti residenti locali hanno pubblicato nelle reti social fotografie dell’oggetto a forma di disco si è schiantato sul lago e che almeno una persona che aveva ottenuto prove fotografiche incredibili,  è stato arrestato dai militari canadesi.  Altri hanno dichiarato che l’esercito aveva veicoli militari sulla costa nord e militari minacciavano chiunque cercasse di scattare fotografie della zona. 
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Ma la cosa più sorprendente è che decine di testimoni hanno descritto l’oggetto misterioso come “rotondo”,  che scivolava attraverso il lago. Circa 8 pescatori hanno visto con i propri occhi loggetto a forma di disco scendere sul lago.  Brent Mancheese, un residente locale, era una delle persone che hanno osato pubblicare nel tuo account di Facebook tutto ciò che stava accadendo in tempo reale.
“UFO Crash sulla riserva Jackhead in Manitoba, Canada” , pubblicato da Mancheese sul proprio profilo di Facebook. “A quanto pare, l’esercito canadese ha portato veicoli militari sulla costa nord. Questi minacciano di portare in galera chiunque cerchi di scattare foto … ci sono un sacco di testimoni.  L’oggetto rotondo misterioso si è schiantato nel lago … 8 pescatori hanno detto qualcosa….si trattava di un UFO … Stanno manipolando l’informazione facendo credere che il velivolo caduto era semplicemnte un aereo “.
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Il quotidiano CBCNews in Canad riferisce che l’incidente si è verificato perché le forze militari canadesi,  erano nella zona per effettuare alcune  “esercitazioni” . Di conseguenza hanno screditato completamente le dichiarazioni di persone che hanno assistito all’evento.  I media, le TV e le radio hanno dato credibilità alle dichiarazioni del tenente colonnello Paul Davies, Comandante del 38° gruppo Battaglione Territoriale, dicendo che alcune truppe militari erano sul lago di Winnipeg per partecipare all’addestramento “Arctic Bison 2015″,  un programma di formazione per affrontare le emergenze in ambienti ostili.
“Circa 150 truppe partecipano all’esercizio Artic Bison 2015, che comprende 38 Canadian Brigade Group, il 2 ° battaglione della principessa Patricia Canadian Light Infantry, il 4 °  Ranger Patrol Group, e il 440 Squadron della Royal Canadian Air Force”, cosi ha dichiarato il tenente colonnello Paul Davies per la CBCNews.  “Non stiamo cooperando con gli eserciti stranieri, ma rimane solo la nostra forza aerea, che ci aiutano in questo addestramento.”
Il tenente colonnello Davies, ha detto che i soldati stavano imparando a far fronte ad un incidente aereo, (guarda caso…) e fornire supporto per la ricerca a terra e soccorso nell’Artico.  L’esercizio occorso il 18 febbraio è stato anche supervisionato dal comandante della forza aerea e ha detto che il velivolo caduto non era un UFO ma era un aereo in attesa di decollare ad una velocità molto elevata, anche se non sorprende che le persone confondono un oggetto volante non identificato con un aereo. Davvero dobbiamo credere a queste bugie? Ma si credono che la gente è stupida e non sappia riconoscere un aereo?
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L’UFO documentato da un testimone su Lake Winnipeg
La CBC e l’esercito canadese hanno screditato i testimoni e il nuovo incidente di un UFO Crash, però, la realtà è che ci sono state altre segnalazioni di incidenti UFO in passato, quando i militari rapidamente si sono recati nella zona, garantendo di non permettere a nessuno di raggiungere il luogo dell’incidente.  Ed è chiaro che molte persone non credono più alle versioni ufficiali delle TV e delle radio, per il gran numero di spiegazioni ridicole che si trovano a dare su eventi simili.
ufo crash444 Feb. 22
Quindi è logico che le persone hanno la loro versione di quanto accaduto sul lago di Winnipeg, dopo aver visto una strana luce nel cielo schiantarsi nel lago di ghiaccio. Tuttavia, non ci sono dati che non coincidono con quello comunicato dalla CBCNews o dal tenente colonnello Paul Davies, come le decine di persone che hanno visto una strana luce che volava sopra la zona del lago. Inoltre, si potrebbe pensare che se un aereo si schianta sul ghiaccio, che è una superficie estremamente dura, ci sarebbero stati tanti feriti.  E nessuno ha menzionato questo dettaglio.
Così, a cosa dobbiamo credere? Che cosa era quello che è effettivamente accaduto sul lago di Winnipeg? Un aereo appena decollato su un lago ghiacciato?  E le prove fotografiche ottenute da testimoni arrestati successivamente? E le centinaia di testimoni oculari che hanno visto l’UFO? Cosa è accaduto il 18 febbraio 2015?

Nasa Tv OnLine

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