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L'AMORE DI DIO PER GLI ESSERI UMANI E TENERO COME IL BACIO CHE MARIA DIEDE A GESU APPENA NACQUE Redazione di Loris Paglia

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Cool Red Outer Glow Pointer

mercoledì 10 aprile 2013

Scheletro “Alieno” scoperto e analizzato dall’ufologo Steven Greer


Scheletro “Alieno” scoperto e analizzato dall’ufologo Steven Greer
Un prossimo film–documentario prometterà di mostrare un presunto, piccolo, “alieno” che è stato trovato alcuni anni fa nel deserto di Atacama, in Cile. E, per piccolo si intende che il nostro amico ET è pochi centimetri (15) di lunghezza dalla testa ai piedi. Il documentario, chiamato Sirius, permetterà anche di descrivere la facilità con cui, grazie a forme disponibili di tecnologia e di energia alternativa, gli extraterrestri abbiano potuto percorrere distanze cosmicamente improbabili tra il loro mondo e la nostra Terra.
Se tutto questo fosse vero, e sottolineiamo se, sarà dunque certamente possibile rispondere alla millenaria questione relativa al fatto se gli esseri umani siano da soli nell’Universo, o meno.
Dietro Sirius si cela lo scienziato Steven Greer. Costui ha attivamente perseguito diverse strade per ottenere che il governo degli Stati Uniti rivelasse informazioni sulla realtà aliena (informazioni che le autorità hanno sempre ritenuto non esistessero affatto). Sirius comprende filmati grafici della supposta entità umanoide apparentemente di “classificazione sconosciuta“, grazie al sequenziamento del DNA.
Un’immagine a raggi X (foto sotto) della minuscola creatura è stata rilasciata anche per rivelare la sua struttura interna.
Il film è l’ultimo sforzo di Greer per far luce sul presunto insabbiamento relativo a visitatori provenienti da altri Pianeti e diretti verso la Terra. Nel 1993, lo scienziato ha creato The Disclosure Project, con l’obiettivo di ottenere dal governo la confessione sull’esistenza degli UFO e degli ET, nonché informazioni sui metodi avanzati di energia e di propulsione.


Il mistero della bambina aliena Amy


Obama ha un alieno come guardia del corpo?












giovedì 4 aprile 2013

Papa Francesco annuncerà l’esistenza di vita extraterrestre? Il Vaticano monitora Planet X


Papa Francesco annuncerà l’esistenza di vita extraterrestre? Il Vaticano monitora Planet X
Un nuovo libro controverso sta creando non poco scompiglio all’interno della comunità Ufologica e come potete immaginare, anche nella sfera religiosa. Il libro, scritto da Cris Putnam e Thomas Horn, prevede che il neo-eletto Papa Francesco, presto discuterà delle sfide che il mondo deve affrontare.
 
Sulla base delle profezie di San Malachia, gli autori hanno correttamente previsto nel suo ultimo libro dal titoloPetrus Romanus: The Final Papa, che Papa Benedetto XVI avrebbe dato le dimissioni , invece di morire in carica. Secondo Putnam e Horn, Francesco è l’ultimo Papa, ‘ Petrus Romanus ‘, che guiderà il suo gregge fino agli ultimi giorni della Chiesa cattolica, come profetizzato da San Malachia.
 
Ma gli autori vanno oltre nel suo nuovo libro intitolato Exo-Vaticano : essi prevedono che Papa Francesco annuncerà presto l’esistenza di vita extraterrestre, e che questi alieni verranno a salvare l’Umanità, con la grande possibilità  di rilanciare gli insegnamenti cristiani.
Gli autori sostengono di aver documentato la ricerca ed elementi di prova, e le loro dichiarazioni sono a dir poco sorprendenti: esse sono basate su interviste a studiosi e scienziati cattolici che erano disposti a discutere la Profezia dei Papi e la possibilità di vita extraterrestre.
Tra i ricercatori cattolici intervistati vi è il Dr. Guy Consolmagno, un astronomo gesuita del Vaticano, che ha generato molto interesse per la stampa nel 2010, a causa del suo punto di vista sulla vita extraterrestre.  Quando gli è stato chiesto se voleva e poteva battezzare un alieno, Consolmagno ha risposto: ” Solo se loro lo chiedono “

Tra le varie altre cose, Putnam Horn sostiene inoltre che gli astronomi del Vaticano hanno trovato prove di vita extraterrestre molto vicino alla Terra, molto probabile altro sistema stellare (Planet X?). Gli autori dicono che il telescopio più importante della Specola Vaticana si trova sul monte Graham in Arizona, Stati Uniti d’America, e attraverso questo telescopio il Vaticano sta monitorando qualcosa che ancora deve essere annunciato al mondo.
Citano la dichiarazione di Padre Malachi Martin, un altro gesuita, che tanto criptico ha detto in un’intervista a US Coast programma radiofonico to Coast AM nel 1997: “  Perché la mentalità … tra coloro che [sono] …nei più alti livelli dell’amministrazione del Vaticano e geopolitica, sanno … cosa sta succedendo nello spazio e ciò che si sta avvicinando.. potrebbe essere di grande importanza nei prossimi cinque anni, dieci anni. “
Per quanto riguarda ciò che è effettivamente viene monitorato, Horn e Putnam sostengono che ” le persone che hanno familiarità con Malachia dovrebbero essere in grado di capire che tutto questo fa riferimento, all’arrivo dei visitatori (o guardiani) in un prossimo futuro…insomma un’intelligenza aliena . “
Ovviamente, con una dichiarazione così controversa come questa, il nuovo libro è già nella lista dei best seller di Amazon ancor prima del suo lancio che avverrà il 15 aprile 2013

Svelato il piano segreto del Vaticano per l’arrivo di un Dio alieno


Svelato il piano segreto del Vaticano per l’arrivo di un Dio alieno
Il Vaticano avrebbe un piano segreto per rivelare la presenza di un Dio extraterrestre, ovvero, preparare le masse all’arrivo di civiltà aliene. Quale sarebbe il successivo comportamento dei fedeli cristiani, della chiesa cattolica al rigurado? “I cristiani non hanno bisogno di rinunciare alla loro fede in Dio, semplicemente sulla base della ricezione di [queste] nuove, informazioni inattese di carattere religioso ma che riguardano civiltà extraterrestri.  Tuttavia, una volta che il” religioso verifica che queste civiltà aliene  “provenengono al di fuori della Terra”, dovranno condurre “una rilettura [del Vangelo] comprensivo dei nuovi dati …”. A dire tutto ciò è l’Astronomo  del Vaticano, eminente teologo e Professore Ordinario di Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma [connesso con l'Opus Dei], don Giuseppe Tanzella-Nitti.
SVELATO IL PROGETTO LUCIFER 1 e la ricerca di “Dark Star”.
Monte Graham, Arizona, Stati Uniti. Da pochi anni sulla sommità della montagna, con l’autorizzazione del governo federale, sono terminati i lavori per la costruzione di un centro internazionale di astrofisica che comprende tre telescopi. Uno fra questi, il Large Binocular Telescope, terminato e inaugurato da poco tempo quindi ed è il più grande mai costruito. Ma a fare notizia è un altro telescopio, il LUCIFER 1 che come dichiarano i due autori di EXO VATICANA Thomas Horn e Cris Putnam , è già operativo dal 21 Aprile 2010 è di proprietà della organizzazione religiosa più grande del mondo, il Vaticano. Si tratta del  Vatican Advanced Technology Telescope (VATT) realizzato in collaborazione con l’Università dall’Arizona e finanziato dalla Vatican Observatory Foundation grazie alle donazioni dei fedeli statunitensi.
Dopo oltre un decennio di progettazione, produzione e collaudo,  LUCIFER 1  é andato online, come già detto, il 21 Aprile 2010, sarà seguito da un gemello che consegnato da poco e già operativo dal 2011.  Ogni strumento è raffreddato a -213 gradi Celsius per osservare nella gamma di lunghezze d’onda del vicino infrarosso, motivo questo, per osservare meglio le stelle Nane Brune.
Negli ultimi anni moltissimi strumenti a infrarossi sono stati messi online. il NASA’s Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE) é uno di essi. Questi strumenti ad infrarossi possono essere usati non solo per osservare le galassie lontane ma anche per controllare oggetti in avvicinamento alla terra.

Dalle dichiarazioni pervenute ad alcuni ricercatori, il Vatican Observatory Foundation avrebbe costruito questo telescopio per lo stesso motivo per cui fu progettato lo Sky Hole e i telescopi Spaziali IRAS e SILOE, ovvero per dare la caccia ad un pianeta chiamato Nibiru che orbiterebbe intorno ad una piccola stella nana Bruna che orbiterebbe vicino al nostro sistema solare e forse compagna del nostro Sole. Questa stella viene denominata Dark Star o Stella oscura. Questa una delle tante dichiarazioni descritte nel libro EXO VATICANA.
Il telescopio è stato costruito nel 1990 con lo scopo di studiare i corpi celesti rinominati ‘anomali’ in avvicinamento alla terra, analogamente a quanto fatto per esempio dalla CIA, che tra i tanti suoi ‘occhi segreti’ annovera il telescopio gemello di Hubble, SkyHole 12. Inoltre il SIV fu avvisato durante gli incontri con Pio XII dell’avvicinamento di un corpo celeste al sistema solare ospitante una razza aliena evoluta e molto bellicosa.
Il progetto di Lucifer 1 quindi é gestito dal Vaticano, dall’Università di Arizona e da un gruppo misto di europei. Il  design  innovativo di Lucifer permetterebbe agli astronomi di esaminare in dettaglio e senza precedenti, regioni stellari che sono comunemente nascoste da nubi di polvere. Ma il più grande telescopio ottico del mondo, il Large Binocular Telescope sul Monte Graham,  permette agli astronomi di osservare  qualunque oggetto di luminosità molto debole, guarda caso, come le nane brune e gli Esopianeti.
Planet X fotografato dalla sonda Siloe
Come descirtto anche in passato dalle dichiarazioni fatte dal ricercatore e giornalista Cristoforo Barbato, il materiale che ricevette da un Gesuita era molto interessante e segretissimo. Si trattava di dati sensibili e Top Secret,  informazioni provenienti dai  radiotelescopi VATT e Lucifer 1 trasmessi a loro volta da una sonda inviata nello spazio remoto, inserita all’interno di un programma di esplorazione spaziale denominato SILOE, che aveva fotografato un pianeta di dimensioni enormi in avvicinamento al sistema solare. Questo avvicinamento avrebbe portato serie conseguenze per la Terra e la sua civiltà, (sciami di meteoriti e comete) nonchè un impatto socio-culturale traumatico per tutte le religioni del pianeta.

martedì 2 aprile 2013

Stati Uniti: Api annientate da una misteriosa malattia


Stati Uniti: Api annientate da una misteriosa malattia

Il 50% degli alveari negli Stati Uniti, fondamentali per l’impollinazione di numerose coltivazioni nel Paese, sono stati decimati da una malattia misteriosa nell’ultimo anno. Lo scrive oggi il New York Times, secondo cui gli studiosi non sono ancora riusciti a trovare una spiegazione valida al fenomeno, che si e’ manifestato per la prima volta attorno al 2005. Anche se molti allevatori e ricercatori sostengono da tempo che le cause della strage delle api devono essere ricercate in una nuova serie di pesticidi noti come neonicotinoidi.
 
ALLARME NELL’UNIONE EUROPEA
Mentre l’Unione Europea sta con difficolta’ considerando di mettere al bando proprio i neonicotinoidi, il dipartimento dell’agricoltura Usa dovrebbe rendere note le sue valutazioni entro maggio. Intanto, un gruppo di ambientalisti e apicoltori americani ha di recente avviato un’azione legale contro l’Agenzia federale per la protezione dell’ambiente per aver consentito l’uso di pesticidi dello stesso genere. ”I neonicotinoidi – affermano – sono stati piu’ volte identificati come altamente tossici per le api”. Secondo il Dipartimento dell’agricoltura, un quarto della ‘dieta’ americana – dalle mele alle ciliege, dalle angurie alle cipolle fino alle mandorle – dipende dall’impollinazione delle api.

Una spettacolare pioggia di meteore, le Liridi cadrà a fine mese sulla Terra – allerta alla NASA e al centro spaziale Russo


Una spettacolare pioggia di meteore, le Liridi cadrà a fine mese sulla Terra – allerta alla NASA e al centro spaziale Russo
La pioggia di meteoriti delle Liridi di quest’anno, si intensificherà dal 19 aprile 2013, mentre la fase di massima concentrazione in cui le meteore arriveranno a velocità molto elevate, si verificherà la notte tra il 22 e il 23 aprile. Secondo gli esperti, il momento migliore per osservare lo sciame delle Liridi, sarà nelle prime ore dell’alba, a partire alle tre del mattino (ora locale) fino all’alba, quando la luna si nasconde, lasciando abbastanza buio per vedere le tracce luminose dello sciame. La sua attività è considerata moderata.
Ovviamente per questo evento, sia la NASA, l’ESA, il centro spaziale e la Protezione Civile Russa, sono in stato di allerta dopo l’incidente del 15 Febbraio 2013, che ha visto la caduta inaspettata di un meteorite di 17 tonnellate sulla città di  Chelyabinsk creando danni a numerose abitazioni e 1500 feriti.
Durante il periodo di maggiore attività si potrà osservare tra le 10 e le 20 meteore per ora, anche se a volte tale cifra potrà  aumentare di 100 volte rispetto alla norma.

Nasa Tv OnLine

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