U.F.O. ROMA

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L'AMORE DI DIO PER GLI ESSERI UMANI E TENERO COME IL BACIO CHE MARIA DIEDE A GESU APPENA NACQUE Redazione di Loris Paglia

U.F.O.ROMA DI LORIS PAGLIA

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Cool Red Outer Glow Pointer

giovedì 26 giugno 2014

UFO In Canada sopra un campo poi si dirige verso un quartiere




Questo è un video esclusivo di un UFO che è stato registrato in Canada appena tre settimane fa. Il testimone parla solo francese, ma si sforza di spiegare l'avvistamento. Sotto potete vedere questo incredibile UFO nel video poi saltate al minuto 03:25.


Ecco perchè gli UFO sono invisibili all’occhio umano

Ecco perchè gli UFO sono invisibili all’occhio umano
Scienziati indiani hanno finalmente capito come gli UFO ci osservino in volo fermo e siano intorno a noi dappertutto senza che noi ce ne accorgiamo.
A Pune, India, ingegneri dell’Organizzazione di Ricerca e Sviluppo della Difesa Indiana stanno sperimentando un’apparecchiatura che permette di vedere gli effetti segreti di un intenso flusso elettromagnetico.  Secondo questi ricercatori indiani gli effetti finali di occultamento si ottengono creando un intenso flusso elettromagnetico intorno a qualsiasi oggetto. Anche i Russi hanno sperimentato simili meccanismi di occultamento. Sembrerebbe che gli UFO però vengono osservati meglio nella banda dell’Infrarosso, dato che la maggior parte degli osservatori (UFO Skywacther) usano telecamere con Night Shot, proprio appunto per vedere meglio il campo energetico di cui è provvisto il velivolo alieno.
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Il flusso elettromagnetico puo’ essere creato attraverso applicazioni molto avanzate di super conduttori. Questi sono mezzi paranormali per creare il flusso che rende ogni cosa veramente invisibile. Il flusso elettromagnetico puo’ essere creato da qualsiasi persona attraverso la meditazione. Quando questo ha luogo, appaiono strani fenomeni che la maggior parte delle persone chiama miracoli, eventi divini ecc.
Gli scienziati stanno ricevendo sempre piu’ indicazioni sul fatto che il flusso elettromagnetico e’ usato per rendere gli UFO invisibili all’occhio umano. Alcuni animali hanno sensori che permettono loro di percepire l’energia al di la’ del flusso elettromagnetico. Probabilmente cani e gatti vedono gli UFO sempre ma non lo sanno dire ! 
Secondo questi scienziati una macchina che vede attraverso il flusso elettromagnetico potrebbe vedere gli UFO in qualsiasi occasione. Il motivo per cui gli UFO sono a volte visibili per brevi periodi e’ dovuto al fatto che quando un UFO entra nell’atmosfera terrestre e si avvicina ad un oggetto o ad una destinazione sulla terra, l’UFO deve mutare la velocita’ ultrasonica o le sue tecniche di manovra verso la velocita’ del suono e adeguarsi all’elettromagnetismo e alla gravita’ terrestre.
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Proprio in quel momento per evitare interferenze elettromagnetiche il flusso artificiale viene ritirato per brevi tratti di tempo. Quando l’UFO raggiunge la velocita sua tipica che puo’ anche usare sulla terra, il flusso elettromagnetico viene riattivato. Questo spiega perche’ molti piloti vedono gli UFO e li inseguono senza successo perche’ spariscono improvvisamente. Se ci basiamo su questa scoperta, vediamo che ci possono essere miriadi di UFO intorno a noi. Ci sono anche indicazioni che il teletrasporto possa dipendere da questo flusso elettromagnetico. Questa notizia e’ stata divulgata dal periodico on line  “Indiadaily.com”.
Redazione Segnidalcielo

Colonizzare Marte è la chiave per la ricerca di vita extraterrestre

MarsEllen Stofan della NASA afferma: 'Il nostro piano è quello di colonizzare Marte'. La scienziata afferma che le missioni verso il pianeta rosso sono una priorità dell'agenzia spaziale statunitense e che il modo migliore per la ricerca di vita extraterrestre è attraverso la creazione di una colonia umana permanente.

Ellen Stofan
La Nasa e’ alla ricerca di vita intelligente?

La Nasa, in questo momento, sta davvero portando avanti un graduale approccio nell’individuare nel nostro sistema solare i luoghi più probabili dove potremmo trovare forme di vita.
Ecco perché la NASA e’ così interessata a Marte, perché in un lontano passato sulla superficie del pianeta rosso vi era dell’acqua,un elemento essenziale per sostenere la vita. Quello che la NASA si aspetta di trovare nel nostro sistema solare, sono probabilmente delle forme di vita semplici caratterizzate da cellule singole o multiple.Per arrivare alla formazione di vita intelligente occorrono delle condizioni ottimali di stabilità e lunghi periodi di tempo. La missione Kepler ha scoperto pianeti orbitanti attorno a stelle diverse dal nostro sole. 
Qual sara' l'impatto? 
La nostra comprensione di come il nostro sistema solare si è formato, si basa solo su delle ipotesi e su alcune informazioni ottenute attraverso lo studio delle particelle che lo compongono. Nel prossimo futuro ci saranno molti sistemi solari da studiare e un infinità di pianeti che potrebbero ospitare forme di vita la cui scoperta forse ci porterà a riscrivere i libri di testo.Nel 2018 verrà lanciato il telescopio spaziale James Webb con lo scopo di studiare le atmosfere di questi nuovi pianeti che orbitano intorno ad altre stelle lontane. 


Un extraterrestre ci saluta facendo capolino da un UFO

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© screenshot youtube; Scott C. Waring

L'ultimo Ufo è stato scoperto da un ragazzo di Newfoundland nel Trout Creek, Montana attraverso le immagini fornite da Google Earth. L'immagine di cui sopra mostra apparentemente un alieno spensierato con la capote abbassata del suo disco volante e con i (pochi) capelli al vento.
A sostenere questa scoperta è, ovviamente, Scott Waring che gestisce il sito sensazionalistico UFOSightingsDaily.com. Egli ha pubblicato un video sul suo canale YouTube attraverso il quale spiega come vedere questo UFO su Google Earth. La foto che mostra un extraterrestre che fa capolino da un UFO di colore rosa potrebbe sembrare piuttosto eccitante anche se far volare qualcosa che non esiste fisicamente potrebbe essere molto difficoltoso. Questi UFO rosa non sono oggetti fisici.
Numerosi utenti di tutto il mondo hanno rilevato degli UFO con Google Earth attraverso la funzione Street View di Google Maps praticamente da quando il servizio è stato lanciato nel 2007. Già nel 2012, l'analista foto e video Marc D'Antonio ha dichiarato al giornalista dell’ Huffington Post di essere convinto che questi UFO rosa sono semplicemente delle alterazioni delle lenti della fotocamera derivanti dalla sua particolare posizione in relazione alla posizione del sole. 
Anche se strano in apparenza, questi UFO rosa sono "semplici, ma classici, lens flare ", come D'Antonio ha spiegato in un intervista. Purtroppo, questo artefatto fotografico comunemente visto continuerà a confondere gli utenti di Google Earth, soprattutto perché ci saranno sempre quelli desiderosi di creare e perpetuare il mistero dove non esiste.


venerdì 20 giugno 2014

IXS ENTERPRISE: L’ASTRONAVE A CURVATURA DELLA NASA CON LA QUALE ESPLOREREMO LA GALASSIA

Uno scienziato della Nasa ha lavorato insieme ad un artista digitale per creare il primo modello grafico dell'astronave chiamata IXS Enterprise che, in un futuro non troppo lontano, ci consentirà di esplorare lo spazio interstellare: il veicolo spaziale potrebbe raggiungere Alpha Centauri in sole due settimane.
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“Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise. La sua missione è quella di esplorare strani nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà, per arrivare dove nessuno è mai giunto prima”.
Per gli appassionati della saga fantascientifica di Star Trek, queste parole hanno in sé un grande potenziale emotivo e, per certi aspetti, progettuale.
Tutti i fan di Star Trek sperano con tutto il cuore che l’umanità, prima o poi, possa avventurarsi nell’esplorazione dello spazio profondo, inaugurando una nuova era di pace e concordia.
Ma viaggiare tra le stelle è solo un sogno di romantici fantasiosi appassionati di un semplice romanzo televisivo? Come è possibile attraversare le enormi distanze cosmiche dell’Universo e raggiungere le stelle più vicine?
Uno scienziato, il dottor Harold White del Johnson Space Center della NASA, sostiene che tale prospettiva non è necessariamente riservata alla narrativa di fantascienza, rivelando la progettazione di un’astronave sul modello della Enterprise di Star Trek che potrebbe rendere il viaggio spaziale realtà.
Diventato famoso per i suoi studi sui viaggi superluminari (FTL), il dottor White spiega che l’astronave IXS Enterprise si basa su progetti precedenti che teoricamente permettono di viaggiare a grandi distanze nel cosmo piegando lo spazio-tempo. Secondo le stime dello scienziato, il veicolo spaziale sarebbe in grado di raggiungere Alpha Centauri in sole due settimane.
L’idea di base si fonda sul lavoro del fisico messicano Miguel Alcubierre, il quale elaborò il progetto di un disco capace di piegare lo spazio-tempo, permettendo di coprire grandi distanze quasi istantaneamente. Tuttavia, i calcoli che ne vennero fuori, richiedevano una quantità di energia proibitiva per la realizzazione del progetto.
Secondo i fisici contemporanei, però, alcune correzioni apportate all’idea originale di Alcubierre potrebbero permettere al dispositivo di funzionare con quantità di energia significativamente inferiori, portando l’idea del Motore a Curvatura dal mondo della fantascienza a quello reale.
Un motore a curvatura di Alcubierre prevederebbe una navicella spaziale circondata da un grande anello costituito da materia esotica, il quale causerebbe una deformazione dello spazio-tempo, creando una regione di spazio contratta a prua della nave, mentre una porzione di spazio verrebbe espansa a poppa.
In questo modo, la nave sarebbe capace di “surfare” sulle pieghe dello spazio tempo. Allo stesso tempo, la nave rimarrebbe all’interno di una bolla spazio-temporale, dove le leggi della fisica rimarrebbero inalterate. In questo modo, non si violerebbe il limite della velocità della luce, ma semplicemente verrebbe aggirato.
Con l’aiuto dell’artista Mark Rademaker e del grafico digitale Mike Okuda, il dottor White ha realizzato alcune immagini di quella che potrebbe essere la futura nave stellare che ci permetterà di esplorare la galassia: la IXS Enterprise (vedi album).
Nella prima versione del motore di Alcubierre si è stimato che l’energia richiesta per il funzionamento del dispositivo era circa uguale alla massa-energia del pianeta Giove. Ma con le correzioni proposte da White, il motore potrebbe essere alimentato da una massa-energia pari alle dimensioni di un veicolo spaziale come la sonda Voyager 1 della NASA.
Il segreto è nella forma dell’anello che circonda la navicella, il quale non dovrebbe essere piatto, ma avere la forma di una ciambella arrotondata.
Per rendere il sogno una realtà, White ha elaborato una “road map” con tappe importanti che porteranno l’uomo al vero viaggio interstellare. I primi esperimenti saranno compiuti sulla Terra, per dimostrare che la tecnologia è possibile.
White e i suoi colleghi, infatti, hanno iniziato a sperimentare una versione mini del motore a curvatura nel loro laboratorio. Il team è riuscito a creare un interferometro laser capace di creare delle distorsioni nel tessuto spazio-tempo.
“Stiamo cercando di capire se riusciamo a turbare lo spazio-tempo in porzioni molto piccole”, spiega White su space.com. “Ho chiamato il progetto ‘esperimento umile’ rispetto alle energie che sarebbero necessarie per far funzionare il progetto in scala reale. Ma rappresenta un passo promettente”.
Il passo successivo sarà quello di utilizzare la tecnologia a curvatura su una navicella spaziale e completare un breve viaggio nel vicinato, tipo verso la Luna e poi verso Marte. Infine, si passerebbe alla progettazione di un viaggio interstellare vero e proprio, raggiungendo Alpha Centauri in un paio di settimane.

domenica 15 giugno 2014

Condividete se siete d'accordo con gli alieni !!!


MASARU EMOTO - CRISTALLI DALL'ACQUA CHE "SENTE" I NOSTRI PENSIERI E PAROLE

ll dottor Masaru Emoto, scienziato e ricercatore giapponese, ha messo a punto una tecnica per esaminare al microscopio e fotografare i cristalli che si formano durante il congelamento di diversi tipi d’acqua. Ha poi fotografato l’acqua esposta a parole scritte, a musica,preghiereparole pronunciateacqua di montagna, acqua inquinata, ecc. Si è visto che i cristalli dell’acqua trattata muta di struttura quando si inviano messaggi. L’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve, l’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia. L’acqua è infatti in grado di registrare la vibrazione di una energia estremamente sottile, definita nella cultura giapponese Hado.

La prima serie di fotografie che Masaru Emoto fece, proveniva da acqua presente in natura. Acqua di fiumi, laghi, sorgenti e ghiacciai raccolta da lui stesso e da amici in giro per il mondo. Alcune acque formavano delle bellissime strutture geometriche, simili a fiocchi di neve; altre acque creavano delle forme non armoniche e persino brutte. Entusiasmato dal fatto che l’acqua sembrava veramente mostrare nella sua struttura la differenza fra acqua buona, non inquinata, ed acqua oppressa da sostanze chimiche e maltrattata dall’uomo, Masaru Emoto si mise a fotografare acque di acquedotti di tutto il mondo. Anche qui l’acqua parlava chiaro. Nelle grandi città, dove l’acqua è fortemente carica di sostanze chimiche provenienti da detersivi, saponi, cosmetici, ogni tipo di industrie ecc., l’acqua non forma dei bei cristalli, ma strutture amorfe che comunicano la mancanza di chiarezza e bellezza presenti invece nell’acqua della natura non influenzata dall’uomo.


E’ molto interessante notare che l’acqua di rubinetto di Buenos Aires e di altre grandi città dell’America del Sud con un alto grado di inquinamento, riescono a formare dei cristalli abbastanza armonici. Sembra infatti che lo stress e il malumore delle persone che vivono nelle città possano influenzare la cristallizzazione dell’acqua più delle sostanze chimiche. Attraverso il lavoro geniale di Masaru Emoto, l’acqua ci offre un’altra occasione di riflessione per accettare e capire che, secondo la fisica quantistica, nella vita tutto è oscillazione e informazione.

Per approfondire lo studio di questo effetto, Emoto ebbe l’ispirazione di fare ascoltare all’acqua della musica per poi vedere la sua reazione attraverso la fotografia. Viene usata dell’acqua distillata che nella fotografia ci appare come un esagono semplice, senza diramazioni e ciò equivale ad un’acqua priva di informazioni memorizzate. Quest’acqua di base viene utilizzata per tutti i test dove si vuole capire la capacità dell’acqua di memorizzare informazioni. Un flaconcino pieno di quest’acqua viene posto tra due altoparlanti, facendo successivamente ascoltare all’acqua vari brani musicali dall’inizio alla fine. Poi l’acqua viene congelata e fotografata. Ogni goccia d’acqua ha risposto individualmente alla musica ascoltata, ma sempre in relazione alle vibrazioni e alle informazioni musicali ricevute.


Il passo seguente di Masaru Emoto è consistito nell’analizzare le reazioni dell’acqua esposta a immagini e a parole scritte, ad influenze, quindi, non più percepibili come nel caso della musica. In questi esperimenti il dott. Emoto ha esposto l’acqua distillata a parole “belle” come Amore e gratitudine, Grazie e così via. Poi ha confrontato l’acqua anche con delle parole brutte tipo “stupido”, “demonio”, “mi fai star male” ecc. La parola scritta è un simbolo visibile dei pensieri e dei sentimenti ed è perciò carica di vibrazione e informazione.


L’unica differenza che frasi e immagini hanno rispetto alla musica, è il fatto che le vibrazioni e informazioni contenute nelle lettere e nelle immagini sono basate su frequenze non udibili. Il pensiero abita in un regno di frequenze più elevate della parola. Abbassando la frequenza diventa parola e, se la parola è investita di melodia e ritmo, la chiamiamo canzone o musica. Non per niente in quasi tutte le tradizioni, l’intelligenza chiamata Dio (ma ognuno la chiami come preferisce) crea la materia tramite il suono, il verbo, la parola. Questa parola originaria, muovendosi verso la materia, abbassa la frequenza e diventa forma. Nella lettera è forma astratta, nel corpo biologico questo potenziale si trasforma in vita. Le informazioni contenute in questa parola creativa (crea-vita) creano appunto la forma materializzata, il corpo.

riferimento



Impressioni personali :  " non credo che sia stregoneria " Ma la scienza questa volta e' stata madre superiore in quanto e' vero e' dimostrato che se si parla con violenza se si emanano con voce triste parole tristi e dispiacevoli chi stando davanti subisce tutto questo viene indebolito ulteriormente della propria energia costante , la nostra energia aura viene indebolita e deformata dalle vibrazioni negative o violente  trasformandoci o in qualcosa di brutto e triste o in qualcosa di mostruoso e di molto brutto , ovvio che un viso che irradia bellezza e felicita' sara' sempre piu' positivo di un viso triste che piange e emana tristezza psicologicamente emanerebbe pensieri brutti come un viso che piange come una goccia di acqua che si deforma e diventa brutta con una vibrazione creata da frasi negative ,  EVITARE DI FREQUENTARE PERSONE DISPIACEVOLI BRUTTE , TRISTI ,NEGATIVE , E CERCARE DI FREQUENTARE SEMPRE ASSOLUTAMENTE SEMPRE PERSONE BELLE PIACEVOLI SORRIDENTI E CHE IRRADIANO AURA POSITIVA  ,   Loris Paglia 

venerdì 13 giugno 2014

UN SOMMERGIBILE INDOSSABILE PER TROVARE UN ALTRO MECCANISMO DI ANTIKYTHERA

Entro la fine dell'anno, una muta speciale progettata per la manutenzione degli impianti di trattamento delle acque di New York verrà utilizzato per esplorare il relitto romano di Antikythera nelle acque profonde del mar Egeo, dove un gruppo di pescatori di spugne rinvenne il famoso meccanismo agli inizi del '900.
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Si chiama Exosuit ed è considerato dai suoi creatori un vero e proprio sommergibile indossabile.
Lo scafandro da palombaro più avanzato del mondo verrà utilizzato per cercare di far luce sul computer più antico del mondo: il Meccanismo di Antikythera.
La muta speciale è realizzata in metallo rigido con propulsori di movimento simili a quelli utilizzati dalla corazza di Iron Man, i quali consentono ai sub di operare in sicurezza fino ad una profondità di 300 metri.
L’avanzatissima attrezzatura viene solitamente utilizzata per le immersioni nelle vasche degli impianti di trattamento delle acque di New York. “Fondamentalmente, si tratta di un sottomarino indossabile”, spiega a New Scientist lo specialista in immersioni Phil Breve. “Siamo in grado di scendere sul fondo fino a 300 metri e passarvi cinque ore, per poi tornare a galla senza decompressione”.
All’inizio del mese di giugno sono state fatte delle prove in mare aperto presso il Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI) in Massachusetts. Le prove stanno testando lo scafandro per un’audace tentativo di scavo presso l’antico relitto romano al largo dell’isola greca di Antikythera nel Mar Egeo.
Un secolo fa, un gruppo di subacquei raccoglitori di spugne ha scoperto nel relitto quello che viene considerato il computer più antico del mondo. Essi sperano di trovare un secondo dispositivo quando a settembre cominceranno le immersioni.
Normalmente, gli archeologi marini che utilizzano l’attrezzatura subacquea tradizionale non possono trascorrere molto tempo in profondità, per evitare malattie da decompressione e altri problemi. Infatti, per l’esplorazione di siti ad alte profondità, i ricercatori utilizzano veicoli telecomandati (ROV) simili a quelli utilizzati per l’osservazione del Titanic nel 1986.
Tuttavia, grazie all’utilizzo della Exosuit, la nuova spedizione non dovrà affrontare questi vincoli di tempo, consentendo agli archeologi di visitare il sito subacqueo di persone e per intere ore. La muta consentirà di raggiungere agevolmente il relitto romano al largo di Antikythera, a circa 120 metri di profondità, permettendo il recupero in sicurezza di eventuali reperti delicati.
Gli archeologi potranno utilizzare i gangi posti su ciascun guanto della Exosuit, cercando tra artefatti tra i detriti accumulatisi nei secoli e la fiorente vita marina.
Gli archeologi ritengono che il relitto di Antikythera contenga ancora molti segreti. Un’indagine preliminare condotta lo scorso anni ha mostrato diversi reperti sparsi su una superficie di 50 metri per 10 metri, rivelando anche un altro relitto precedentemente sconosciuto.
“È una tuta sperimentale”, dicono i ricercatori. “Abbiamo bisogno di capire che cosa può fare per noi e come renderla il più efficace possibile. Tutto quello che possiamo fare è arrivare laggiù, avvicinarsi ai sedimenti e mappare il campo dei detriti con il metal detector. La speranza è quella di trovare un altro meccanismo”.

lunedì 9 giugno 2014

PRONTO IL TEST DEL “DISCO VOLANTE” DELLA NASA


Il veicolo sperimentale destinato a raccogliere dati nell’ambito del programma LDSD (Low Density Supersonic Decelerator, deceleratore supersonico a bassa densità) è pronto ad innalzarsi nei cieli del poligono missilistico della US Navy nell’incantevole scenario delle Hawaii. Le finestre di lancio sono per i giorni 7,9,11 e 14, dopo che alcune date sono già andate perdute a causa delle condizioni atmosferiche.

Lo scopo del programma LDSD è sperimentare nuovi sistemi per far atterrare indenni su Marte ed altri corpi celesti dei carichi di grosso peso e dimensioni. Dopo questo primo test, ne sono già previsti altri due il prossimo anno, in modo da verificare il comportamento del veicolo, che dispone di motori a razzo, nell’ambiente dell’altissima atmosfera ed a velocità ipersoniche.

Piuttosto complesso e singolare il profilo della missione: un pallone ad elio, grande come un campo di calcio, porterà il veicolo a 120mila piedi di quota. A questo punto avverrà lo sganciamento, e dopo 1,5 secondi quattro piccoli motori a razzo metteranno il disco in rotazione per stabilizzarlo giroscopicamente. Poi un booster Star 48B a propellente solido comincerà ad erogare la sua spinta di quasi 80mila N, lanciando il veicolo verso il limite della stratosfera. Per ricreare le condizioni di un ingresso nell’atmosfera marziana, il disco dovrà raggiungere una quota di 180mila piedi (55 chilometri), ed una velocità di mach 4. Infine, dovranno entrare in funzione i due sistemi frenanti di nuova concezione che sono l’oggetto della ricerca. Il primo è il SIAD-R (supersonic inflatable aerodynamic decelerator), una “ciambella”  che si gonfierà intorno al mezzo circa a mach 3.8 e, con il suo attrito aerodinamico, rallenterà il mezzo fino a mach 2,5. Sarà poi la volta del nuovo paracadute supersonico, il più grande mai realizzato, che dovrà portare il disco ad un ammaraggio controllato nelle acque del Pacifico non lontano dal punto di lancio. NASA programma di seguire l’evento in diretta streaming e con le numerose telecamere poste a bordo del veicolo sperimentale.

Nasa Tv OnLine

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